La Diagonale Brasiliana:

La Diagonale si ispirava al Sistema Inglese e fu sviluppata nel dopoguerra dalle due principali squadre di Rio, il Flamengo e la Fluminense. Fu adottata dal Brasile al Mondiale del ‘50 ed esportata in tutto il Sudamerica. È stato un tentativo di fondere alcuni ruoli del Metodo con altri del Sistema. Il terzino (2), il mediano (4) e la mezzala destri (8) hanno ruoli tipici del Sistema, mentre il terzino (3), lo stopper (5) e la mezzala sinistri (10), unitamente al centromediano (6), hanno i compiti assegnatigli dal Metodo. In sintesi la parte destra si schiera col Sistema, mentre quella sinistra col Metodo.

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La Diagonale

Il nome deriva dalle due diagonali composte dai numeri 2, 4, 6 e dai numeri 8, 10, 11. È il River Plate il primo club ad ottenere successi con questo modulo, vincendo quattro titoli nazionali ed una Coppa America.

Il 4-2-4 Brasiliano:

Il 4-2-4 può essere considerato l’antecedente di tutte le tattiche moderne, perché dalle sue correzioni in senso difensivo discendono il 4-3-3 e successivamente il 4-4-2. Nasce la difesa a zona, contrapposta al calcio all’italiana. Ai Mondiali del ‘58 il Brasile si presentò con quattro difensori disposti in linea e pronti a scattare in avanti attuando la trappola del fuorigioco, mentre a centrocampo i due mediani centrali avevano il compito di interdire l’iniziativa avversaria.

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Il 4-2-4

Il 4-2-4 permetteva che in fase difensiva 6 giocatori arretrassero assieme e viceversa in fase offensiva 6 giocatori attaccassero insieme, utilizzando i due centrocampisti a tutto campo in entrambi i compiti. Il centrocampo sguarnito contava molto sui difensori che dovevano saper impostare, proporsi e fare possesso palla.

Il 4-3-3:

Questo modulo nasce come variante difensivista del 4-2-4. L’aggiunta di un centrocampista permette una maggiore copertura difensiva, senza compromettere la propensione offensiva della squadra.

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Il 4-3-3

Il centrocampo a tre agisce in modo compatto tenendo la squadra corta. E’ formato da un regista che opera davanti alla difesa con il compito di dettare i tempi di gioco, e due intermedi con caratteristiche difensive e offensive. Gli attaccanti svariano su tutto il fronte d’attacco per non dare punti di riferimento agli avversari. Si usa mettere le due ali sul lato inverso rispetto al piede di gioco in modo che entrambe tendano ad accentrarsi, costringendo i difensori avversari a lasciare spazi sulle fasce, che possono essere occupati dai terzini e dai centrocampisti dando ampiezza alla manovra di attacco.

 

Bibliografia:

  • Dalla Piramide al Tiki-taka: storia dei principali schemi.

http://www.ibirbanti.it/dalla-piramide-al-tiki-taka-storia-dei-principali-schemi/

  • Storie di schemi: l’evoluzione della tattica nel calcio.

http://www.storiedicalcio.altervista.org/storie-di-schemi.html

  • Storia della tattica del gioco del calcio.

https://www.fmita.it/2157-storia-della-tattica-del-gioco-del-calcio

  • Evoluzione tattica del calcio moderno.

http://www.edusportvv.it/images/doc/evoluzionecalcio.pdf

  • Piccola storia della tattica.

http://www.mondopallone.it/2013/04/10/piccola-storia-della-tattica-gli-squadroni-del-dopoguerra-lungheria-e-il-brasile-v-parte/

 

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